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COLLEZIONE   

Breve cronistoria della Donazione di Leontine De Nittis

“Nomino come mia legataria universale la signorina Marie Prélat Nandot, domiciliata momentaneamente presso di me in via Descombes 3 Parigi.
Tutto ciò che vi sarà: immobili, mobili, gioielli, biancheria, libri etc e il poco denaro contante a suo carico di dare al Municipio di Barletta, Italia(…) pregandoli di distribuire nei Musei d’Italia, e anche all’estero, per la migliore gloria del loro compatriota, eccettuata la Francia, conservando ciò che la municipalità di Barletta riterrà opportuno.
 Conto sul loro onore e il loro patriottismo per curare la fama del loro compatriota ponendo l’espressa condizione che niente sarà giammai venduto, né con vendita all’asta, né in altro modo”.
Revoco ogni testamento anteriore, 3 Novembre 1912.
 Léontine  Lucile  Gruvelle vedova De NittisEffetto di neve

Léontine  mori nove mesi dopo la sua redazione , il 13 Agosto 1913.
Il Testamento fu aperto nel settembre dello stesso anno ed esprime la sua ferma volontà  di lasciare  tutte le opere alla città natale del Pittore, vista , probabilmente,  la situazione museale francese abbastanza chiusa nonostante  la Legion d’Onore concessa a De Nittis dallo Stato francese nel 1878.
La notizia del lascito giunse inaspettata presso la locale Amministrazione che fece , immediatamente, appello all’ Ambasciata a Parigi  la quale  incaricò l’Avvocato Sicorè per i primi atti burocratici per il trasferimento delle opere.
 Per eseguire un primitivo inventario, nel febbraio 1914, fu inviato dal Comune di Barletta il pittore Giuseppe Gabbiani con l’incarico di redigere un inventario e di occuparsi della  complicata spedizione. Nel Marzo 1914 il Sindaco Cafiero per dissipare qualsivoglia dubbio circa la dispersione della Collezione dichiarò:
“Vi è la più tenace opposizione a che il Comune si privi di una sola e qualsiasi delle pregiate opere d’arte del nostro De Nittis”.

 Questa grande ed importante donazione, cosi audace nel panorama italiano dell’epoca, aveva avuto, comunque, dei precedenti: morto il padre, Jacques De Nittis fu il primo che nel 1900 regalò alla Società Dante Alighieri di Barletta una serie di pubblicazioni da lui redatte. E fu  lui che per ricordare il padre donò, poco prima di morire,  al Museo Carnavalet di Parigi il quadro  “La profumerie Violet”.
Léontine dal suo canto, nel 1909, tre anni dopo la morte del figlio , aveva destinato al Comune di Barletta due quadri del marito catalogati  dal bibliotecario Benedetto Paolillo .

Giunta a Barletta  la completa Collezione De Nittis, dal 1914 fino al 2005   ebbe varie sedi temporanee ma nel 2006, finalmente, trovò una collocazione definitiva ed appropriata nel restaurato Palazzo della Marra dove oggi potete ammirarla.

 

 

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Beni e Servizi Culturali
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